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Il tratto a Valle, Santhià - Vercelli

Paesaggio di pianura (inizio delle risaie, che accompagneranno il pellegrino sino alla zona di Pavia). L’attraversamento di Santhià è ben segnalato e non presenta difficoltà. All’uscita verso Vercelli occorre superare la ferrovia su una passerella pedonale/ciclabile. Il percorso tra Santhià e Vercelli, condiviso tra le diverse associazioni locali, corrisponde a quanto indicato dall’AEVF e si svolge in larga prevalenza su strade bianche o sterrate. Dopo circa tre km dal centro di Santhià, iniziano le risaie, che accompagnano il pellegrino fino alle porte di Vercelli. Vanno segnalate: la presenza di alcune fontanelle con acqua potabile (all’oasi Pragilardo e poi a San Germano), la quasi totale assenza di alberi (e quindi di ombra) e l’assenza di nuclei abitati per un lungo tratto, da San Germano a Montonero (una decina di km). [Dal 2021 è prevista una variazione di percorso in entrata a Vercelli: prestare attenzione alla nuova segnaletica!].

 

Per quanto concerne le differenze altimetriche, la tratta da Viverone a Santhià presenta un dislivello in salita di circa 70 metri e in discesa di circa 150. La tratta da Santhià a Vercelli, decisamente più pianeggiante, presenta un dislivello in discesa di circa 50 metri.